Perché dopo le vacanze sentiamo il bisogno di cambiare qualcosa?
- 12 ore fa
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Il rientro, i nuovi inizi e quel desiderio di ricominciare che per molti arriva proprio a settembre
di Gioia Belardinelli

Le vacanze finiscono e, quasi improvvisamente, torna la routine. Riprendono il lavoro, gli appuntamenti, gli orari e quelle abitudini che per qualche settimana avevamo lasciato sullo sfondo. Eppure, proprio mentre torniamo alla quotidianità, può comparire una sensazione particolare: il desiderio di cambiare qualcosa.
Forse vogliamo ricominciare a prenderci cura di noi stessi, iscriverci in palestra, iniziare un progetto che rimandiamo da tempo o semplicemente rimettere un po' d'ordine nelle nostre giornate.
Non è un caso che per molte persone settembre assomigli più a un piccolo Capodanno che a un semplice mese dell'anno.
Ma perché alcuni momenti della nostra vita sembrano darci più voglia di ricominciare?
Settembre e la sensazione di un nuovo inizio
La nostra vita è scandita da date e momenti che, pur essendo convenzioni del calendario, assumono per noi un significato particolare. L'inizio di un anno, un compleanno, un nuovo lavoro, il primo giorno del mese o il ritorno dopo una pausa possono diventare confini simbolici tra ciò che è stato e ciò che immaginiamo possa ancora essere.
La ricerca psicologica definisce questi momenti temporal landmarks, ovvero punti di riferimento temporali che ci aiutano a organizzare mentalmente il passaggio del tempo. Alcuni studi hanno osservato che, dopo questi momenti, le persone possono sentirsi più motivate a perseguire obiettivi e a intraprendere comportamenti che considerano importanti per il proprio futuro. È il cosiddetto fresh start effect, l'effetto del nuovo inizio.
In altre parole, un momento di passaggio può aiutarci a guardare la nostra vita da una prospettiva più ampia. Ci permette, almeno per un attimo, di separare mentalmente ciò che siamo stati fino a quel momento da ciò che vorremmo fare in futuro.
Ed è forse proprio questo che accade a settembre.
Dopo settimane trascorse lontano dalla routine, il ritorno alla quotidianità può farci osservare con maggiore chiarezza alcune abitudini che, durante il resto dell'anno, seguivamo quasi automaticamente.
La pausa può cambiare la prospettiva
Allontanarsi per qualche giorno dal lavoro e dagli impegni quotidiani non significa soltanto cambiare luogo. Può significare anche interrompere, almeno temporaneamente, una serie di ritmi e richieste ai quali ci siamo abituati.
La ricerca sul recupero dal lavoro ha evidenziato l'importanza di esperienze come il distacco psicologico dalle richieste lavorative e il recupero delle energie per il benessere. Una recente meta-analisi pubblicata nel 2025 ha inoltre rilevato un'associazione positiva tra le vacanze e il benessere, suggerendo che il recupero durante questo periodo può essere più significativo di quanto indicato da alcune ricerche precedenti; tra le esperienze associate a maggiori benefici emergono anche il distacco psicologico dal lavoro e l'attività fisica.
Naturalmente, questo non significa che una vacanza risolva automaticamente lo stress o i problemi che incontriamo nella vita quotidiana. Una pausa non cancella ciò che ci aspetta al nostro ritorno.
Può però offrirci qualcosa di prezioso: una certa distanza.
E a volte è proprio quando prendiamo le distanze da una routine che riusciamo a chiederci se quella routine ci assomiglia ancora.
Quando il rientro diventa un'occasione per ricominciare
Il desiderio di cambiare che sentiamo a settembre non deve necessariamente significare che non siamo soddisfatti della nostra vita. Può essere semplicemente il risultato di un momento in cui ci fermiamo abbastanza a lungo da riuscire a osservare la direzione che stiamo prendendo.
Forse durante le vacanze abbiamo dormito di più e ci siamo accorti di quanto fossimo stanchi. Abbiamo avuto più tempo per leggere, camminare o stare con le persone che amiamo e abbiamo capito quanto quelle cose ci fossero mancate.
Quando torniamo alla routine, possiamo allora sentire il desiderio di non perdere completamente quello spazio.
Il problema è che, molto spesso, trasformiamo questa consapevolezza in una lunga lista di propositi.
Da settembre palestra, alimentazione perfetta, nuove abitudini, un progetto personale, meno telefono, più tempo per noi stessi.
E, nel tentativo di ricominciare, rischiamo di mettere sulle nostre spalle una pressione ancora maggiore.
Ricominciare non significa cambiare tutto
È un tema che abbiamo affrontato anche nel nostro recente articolo sulle abitudini: il cambiamento non è soltanto una questione di forza di volontà e non sempre è necessario trasformare contemporaneamente ogni aspetto della nostra vita.
Le grandi promesse che facciamo a noi stessi nei momenti di entusiasmo possono essere affascinanti, ma la vita quotidiana è fatta di imprevisti, stanchezza e giornate molto diverse tra loro.
Forse il valore di un nuovo inizio non sta nella possibilità di diventare improvvisamente una persona diversa, ma nell'occasione di chiederci quale piccolo cambiamento vorremmo davvero portare con noi nella vita di tutti i giorni.
Non per inseguire una versione ideale di noi stessi.
Ma per avvicinarci, un passo alla volta, a ciò che sentiamo importante.
Non dobbiamo ricominciare da zero
C'è un'altra idea che forse vale la pena mettere in discussione: quella secondo cui ogni nuovo inizio richieda di cancellare ciò che è venuto prima.
Settembre non è una pagina bianca.
Arriviamo al rientro con tutto quello che abbiamo imparato, con le esperienze vissute e, magari, anche con una maggiore consapevolezza di ciò che ci fa stare bene e di ciò che vorremmo cambiare.
La ricerca sui temporal landmarks suggerisce che questi momenti possono creare una separazione psicologica tra il passato e il futuro, aumentando la motivazione a perseguire nuovi obiettivi. Ma questo non significa rinnegare la persona che eravamo fino a ieri. Significa, semmai, riconoscere che possiamo sempre modificare qualcosa della nostra direzione.
Un nuovo inizio può essere anche molto più semplice di quanto immaginiamo.
Può essere riprendere qualcosa che avevamo lasciato.
Può essere concederci un tempo che avevamo smesso di considerare importante.
Oppure può essere decidere che non abbiamo bisogno di cambiare nulla, ma solo di vivere con maggiore consapevolezza ciò che già c'è.
E se il rientro non fosse una corsa?
Il ritorno dalle vacanze viene spesso raccontato come un momento da affrontare: bisogna "ripartire con il piede giusto", ritrovare subito la motivazione, recuperare il tempo perduto e tornare immediatamente alla massima efficienza.
Ma forse possiamo permetterci di tornare gradualmente.
La ricerca sul recupero sottolinea quanto sia importante riuscire a creare momenti di distacco e recupero dalle richieste lavorative, soprattutto in contesti in cui i confini tra lavoro e vita privata sono sempre più sfumati.
Questo non significa che esista un modo corretto e universale di affrontare il rientro. Ognuno torna a una realtà diversa, con responsabilità e condizioni che non possiamo ridurre a una semplice questione di atteggiamento.
Significa soltanto che non dobbiamo trasformare anche settembre in un'altra gara.
Possiamo ricominciare senza dover recuperare tutto in una volta.
🌿 Il punto di vista di Just Life Benessere
Forse è questo il valore più interessante dei nuovi inizi: non ci cambiano automaticamente, ma possono offrirci un momento per fermarci e osservare dove siamo.
Dopo le vacanze, il desiderio di ricominciare può essere un invito a fare spazio a una domanda che durante l'anno, presi dalla routine, non abbiamo avuto il tempo di ascoltare: "C'è qualcosa che vorrei vivere diversamente?".
La risposta non deve necessariamente essere una rivoluzione.
Può essere una piccola abitudine, un confine da proteggere, un progetto da riprendere o semplicemente la decisione di conservare, anche nella quotidianità, qualcosa della leggerezza che abbiamo ritrovato durante l'estate.
Perché forse i nuovi inizi non servono a diventare qualcun altro.
A volte servono semplicemente a ricordarci chi vogliamo essere.
🌿 La riflessione di Just Life
Non dobbiamo ricominciare da zero. Possiamo semplicemente ripartire da ciò che abbiamo scoperto essere importante per noi.
📚 Fonti e approfondimenti
Questo articolo è stato realizzato consultando studi e revisioni scientifiche sul rapporto tra nuovi inizi, motivazione e recupero psicologico.
Dai H., Milkman K. L., Riis J., The Fresh Start Effect: Temporal Landmarks Motivate Aspirational Behavior, Management Science, 2014.
Dai H., Li C., How experiencing and anticipating temporal landmarks influence motivation, Current Opinion in Psychology, 2019.
Grant R. S., Buchanan B. E., Shockley K. M., I need a vacation: A meta-analysis of vacation and employee well-being, Journal of Applied Psychology, 2025.
Agolli A., Holtz B. C., Facilitating detachment from work: A systematic review, Journal of Occupational Health Psychology, 2023.
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