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Estate in movimento: il benessere non va in vacanza. E la scienza ci spiega perché

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

di Gioia Belardinelli


C'è qualcosa che accade ogni estate.

Le palestre si svuotano, le routine si interrompono e ci convinciamo che qualche settimana di pausa non farà differenza. "Fa troppo caldo", "Riprenderò a settembre", "Ora mi voglio rilassare".

Eppure il nostro corpo non conosce le stagioni. Ha bisogno di movimento in inverno come in estate. Cambiano le temperature, cambiano i ritmi, ma non cambia un bisogno fondamentale: quello di muoversi.

Forse dovremmo smettere di pensare all'attività fisica come a un dovere, a qualcosa da fare per perdere peso o superare la prova costume. Il movimento è molto di più. È uno dei gesti di cura più potenti che possiamo fare per noi stessi.

Non è un caso che l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo consideri uno dei pilastri della prevenzione.


Il corpo è nato per muoversi

Camminare, pedalare, nuotare, ballare, salire una scalinata. Non importa quale sia l'attività scelta. Il nostro organismo è progettato per il movimento.

L'OMS raccomanda agli adulti almeno 150-300 minuti di attività fisica moderata ogni settimana. Non per ragioni estetiche, ma perché il movimento riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, alcune forme di tumore e contribuisce a vivere più a lungo e meglio.

Uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, che ha analizzato i dati di milioni di persone, ha confermato che anche un'attività fisica moderata è associata a una significativa riduzione della mortalità.

In altre parole, ogni passeggiata conta. Ogni volta che scegliamo di muoverci, stiamo facendo qualcosa di concreto per la nostra salute.


Il cervello si allena insieme al corpo

Quando facciamo attività fisica, il primo organo a ringraziarci non è il cuore. È il cervello.

Durante il movimento aumentano endorfine, serotonina e dopamina, sostanze che regolano il tono dell'umore, la motivazione e il senso di benessere. Per questo, dopo una passeggiata o una nuotata, spesso ci sentiamo più leggeri, più lucidi e perfino più ottimisti.

La ricerca scientifica mostra inoltre che l'esercizio fisico migliora la memoria, sostiene le funzioni cognitive, favorisce un sonno di qualità e rappresenta un valido alleato nella prevenzione di ansia e depressione.

È come se ogni passo fosse anche un investimento sulla salute della nostra mente.


Il caldo non è un nemico

È vero: con l'arrivo dell'estate il nostro organismo deve lavorare di più.

La temperatura corporea aumenta, il cuore accelera leggermente il ritmo, sudiamo per disperdere il calore e perdiamo più liquidi. Ma tutto questo fa parte di un normale processo di adattamento.

Il problema non è fare attività fisica. Il problema è farla senza rispettare il proprio corpo.

Allenarsi nelle ore più fresche della giornata, bere acqua regolarmente, scegliere abiti traspiranti e ridurre l'intensità quando il caldo è eccessivo sono piccoli accorgimenti che permettono di continuare a muoversi in sicurezza.


La natura amplifica il benessere

L'estate ci offre un'opportunità speciale: uscire.

Camminare sulla spiaggia all'alba, fare trekking tra gli alberi, andare in bicicletta o semplicemente passeggiare in un parco non significa soltanto fare attività fisica.

Significa concedere al cervello una pausa.

Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato come l'esercizio svolto negli ambienti naturali favorisca una maggiore riduzione dello stress, migliori il tono dell'umore e aumenti la sensazione di energia.

Forse è anche per questo che, dopo una passeggiata sul lungomare o tra i sentieri di un bosco, ci sentiamo diversi.

Più leggeri.

Più presenti.

Più vivi.


Cinque consigli per vivere il movimento anche d'estate

  • Scegli il mattino presto o la sera per allenarti.

  • Idratati con regolarità, anche se non hai ancora sete.

  • Prediligi attività piacevoli: camminate, nuoto, bicicletta, yoga o esercizi a corpo libero.

  • Ascolta il tuo corpo e riduci l'intensità nelle giornate più calde.

  • Non cercare la prestazione: cerca il benessere.


Muoversi è un atto d'amore

Viviamo in una società che ci spinge continuamente a correre, ma sempre meno a sentirci.

Forse il vero significato dell'attività fisica non è avere un corpo perfetto, è abitare il proprio corpo.

Respirare profondamente durante una passeggiata, sentire il sole sulla pelle, accorgersi che il cuore batte un po' più forte perché siamo vivi ricordandoci che il benessere non va in vacanza ma cammina con noi.

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