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Pratica Yoga e patologie: i circuiti di sollievo, benessere e guarigione

L’intervista a Luisa Lalita Guarino 

di Gioia Belardinelli


Giorni fa vi ho parlato di un libro molto interessante: “Yoga ed emicrania, guarire si può” di Luisa Lalita Guarino, la quale propone un metodo alternativo di autorilassamento, conoscenza di sé e consapevolezza che nasce dall’interconnessione di naturopatia, psicosomatica e hatha yoga. 

Il percorso di Lalita verso la visione olistica dell’essere umano inizia sin da bambina, grazie alla mamma, la quale la introdusse al campo delle cure naturali: Lalita inizia a studiare psicologia per poi allargare il suo interesse al mondo della naturopatia, di cui sposa da subito la visione olistica. 



Successivamente, seguono gli studi in fisiognomica, medicina tradizionale cinese e medicina ayurvedica, che le ispirano nuove metodologie improntate all’autoguarigione. 

In ultimo, si dedica allo yoga, disciplina con cui ha completato la sua formazione di base. 

Oggi Lalita insegna Hatha Yoga, che lei stessa pratica da anni e che è entrata a far parte del suo stile di vita da quando le è stata di grande aiuto per combattere quel grandissimo problema che per molti è un problema persistente e a volte perfino invalidante: l’emicrania. 

Oggi, nel suo percorso professionale, educa e accompagna chiunque abbia intenzione di trovare il proprio equilibrio gestendo i sintomi e scoprendo le cause dei propri disturbi e della propria condizione patologica. 


Allora, Lalita, perché lo yoga è una disciplina così importante per il raggiungimento del benessere psicofisico?

Lo yoga si può definire la pratica più completa che esista perché lavora sui “tre corpi” dell’essere umano: il corpo fisico, quello energetico- emozionale e quello spirituale. Quando le parti non sono allineate possono sorgere un’infinità di problemi.


A tal proposito hai scritto un libro molto interessante che si intitola “Yoga ed emicrania, guarire si può”: come nasce la connessione tra un disagio/patologia particolare, anche se molto comune, come l'emicrania, e lo yoga? 

Il disagio o la patologia nascono quando i tre corpi sono in disequilibrio. Lo yoga, attraverso la respirazione Pranayama e alcune posizioni, va a sciogliere le tensioni del corpo generando al contempo connessioni con il sistema nervoso, nello specifico il sistema parasimpatico, che attiva la serotonina, ormone fondamentale per sciogliere le tensioni e creare uno stato di benessere. Sulle cefalee legate all’emicrania, nello specifico, si va a lavorare su punti strategici come il nervo vago, diretto responsabile dell’insorgere degli episodi dolorosi. Attraverso la respirazione si va a rilassare il nervo vago mettendo in moto una vera e propria forma di autoguarigione. 


Anche tu hai sofferto di emicrania nella tua vita?

Purtroppo sì, quindi capisco benissimo come ci si sente e come possa limitare la nostra vita; ecco perché dopo averne provate “tante”, ho deciso di cercare alternative valide. 

La prima cosa che ho fatto è stata quella di indagare sull’origine del problema, quindi sulla componente psicosomatica del problema. Mi sono chiesta cosa non riuscivo a risolvere dentro di me e quando finalmente, attraverso la psicologia e la pratica psicoterapeutica, l’ho capito, a quel punto sono andata a lavorarci concretamente con la pratica dello yoga. 

Visto che io per prima ne ho sofferto, capisco anche la diffidenza verso questi “metodi alternativi”, ma io sono riuscita a risolvere il problema, quindi non posso che dirvi che funzionano.  


Dal punto di vista fisiologico e psicologico, in che modo la pratica yoga può innescare circuiti di sollievo, guarigione e benessere? Quali sono i meccanismi che entrano in gioco?


La pratica yoga agendo sul sistema parasimpatico, rilassando e riequilibrando il sistema nervoso, attraverso il respiro Pranayama, attiva un’autoguarigione interna. 

Ma è fondamentalmente la costanza. Quando iniziamo a sentire i benefici dobbiamo continuare. 

Lo yoga è uno stile di vita, ci insegna a guardare la realtà senza essere prevenuti e attraverso l’arte dell’abbandono ci libera dalla smania del controllo delle nostre vite. 

L’essere umano va inteso nella sua totalità: anche un semplice raffreddore ha origini che possono essere ricercate e risolte internamente. Nulla va visto in maniera settoriale.


Fare solo yoga può bastare? 

L’Hatha yoga, che è lo stile che insegno, è anche una pratica dinamica, quindi mentre agisce sul sistema nervoso, allunga le articolazioni e quindi lavora anche sul nostro corpo. 


Tu pratichi solo lo yoga o integri mediante altri tipi di attività fisica?

Sì, solo yoga, in effetti, anche per una questione di tempo. Lo pratico la mattina da sola e poi durante le lezioni con gli allievi. In più, quando posso, faccio lunghe passeggiate all’aperto per ritrovare il contatto con la natura.




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